L'origine

DA UNA BOTTIGLIA

LAKKART prende forma da un episodio inatteso: il ritrovamento di una bottiglia contenente una lettera.

"Durante una passeggiata solitaria lungo la spiaggia del Lido di Venezia, tra le alghe e i riflessi d’acqua, ho notato una bottiglia."

L'ISPIRAZIONE

DA UNA LETTERA

"All'interno, arrotolato, ho visto un foglio ingiallito. La curiosità mi ha spinto ad aprirla subito, lì seduto nel punto del ritrovamento"


Una lettera, datata 1980 e proveniente dal villaggio di Kholui, scritta da Iryna. Nel suo racconto affioravano i molti ricordi legati alla nonna defunta; tra questi, citava anche il minuzioso lavoro della donna su piccole scatoline laccate.


"Non so perchè quella bottiglia fosse lì, nè come sia arrivata fin sulle rive veneziane, ma so cosa ho provato: un richiamo sottile, come se il destino mi avesse lasciato un compito."

LA TRADIZIONE

QUATTRO MAESTRI, UNA SOLA OPERA
  • FORMA

    La scatola prende forma da strati sovrapposti di cartapesta, modellati e pressati attorno a uno stampo. Dopo una lenta essiccazione, la struttura viene rifinita e assemblata.

  • SUPERFICIE

    La struttura viene impregnata con olio di lino e sottoposta a cottura per consolidarne stabilità e durata. Seguono levigature pazienti e l’applicazione di un primer.

  • DISEGNO

    Con la laccatura, l’interno si ricopre di rosso e l’esterno di nero profondo. Sulla superficie levigata, il miniaturista traccia una prima composizione, definendo equilibrio e ritmo prima che il colore prenda forma.

  • OPERA

    Il dipinto viene completato attraverso velature sottili di tempera all'uovo, arricchito con dettagli e decorazioni in oro. Il processo termina con strati finali di lacca trasparente, asciugati e lucidati a mano, che sigillano la miniatura nella sua brillantezza specchiante.

  • " Da quel giorno nacque in me un'immensa curiosità sulle miniature laccate russe. Ho deciso di seguire quel filo sottile.

    Libri e articoli, seguiti dalle prime opere acquistate da aspirante collezionista. E poi, il viaggio...

    La destinazione? Vi sorprendo, la Russia. Tra le varie tappe ho avuto modo di visitare direttamente i 4 villaggi, le 4 scuole d'arte (Palekh, Mstera, Fedoskino e Kholui) oltre che Mosca ovviamente e curiosi paesi limitrofi meno turistici ma altrettanto ricchi di cultura.

    È così che è nata LAKKART: dal messaggio di una sconosciuta, da un frammento di memoria gettato nel mare, dal coraggio di aprire le porte che la vita ci pone davanti.

    Ogni scatola è un frammento di questa storia. Ogni scatola è una risposta a quella bottiglia.

    Ogni persona che acquista e sceglie di custodire una delle opere selezionate da LAKKART è un nuovo amico di quella signora, come un puntino luminoso sulla mappa del mondo, che raccoglie e protegge il suo messaggio. "

CALLE SPECCHIERI, 422 - VENEZIA
  • A due passi da Piazza San Marco, LAKKART prende forma: una galleria d'arte in miniatura, intima e raccolta.

    Pareti bordeaux, teche nere laccate e luce calda costruiscono un dialogo tra ombra e riflesso, pensato per esaltare la profondità delle superfici e la luminosità dell’oro.


    Venezia, crocevia di culture e ponte fra Oriente e Occidente, diventa così il luogo ideale per ospitare questo dialogo artistico: le fiabe e le leggende incontrano l’immaginario veneziano in una fusione estetica e culturale unica.


    Uno spazio pensato per un incontro autentico con la bellezza dell'arte laccata.

"Siamo il ponte vivente di questa antica tecnica, la voce di questi artisti"