LAKKART - GALLERIA D'ARTE IN MINIATURA
"IL MAGO CHERNOMOR"
"IL MAGO CHERNOMOR"
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OPERA D'AUTORE
SCATOLA LACCATA
Una miniatura che si apre allo sguardo penetrante del mago Chernomor, figura enigmatica e antagonista della fiaba Ruslan e Ljudmila. Questa scatolina racchiude l’anima epica e onirica del poema di Pushkin, trasformando la fiaba in pura emozione visiva.
SCHEDA TECNICA DELL'OPERA
| ARTISTA | Grachev Sergey Nikolaevich |
| SCUOLA D'ARTE | Palekh |
| DATAZIONE | anni '80 |
| DIMENSIONI | 9 x 14 x 3 cm |
| MATERIALE |
papier-mâché (cartapesta) |
| TECNICA |
tempera all'uovo, laccatura |
| CONDIZIONI | BUONE |
Caratteristiche: cofanetto elegante, pezzo unico dipinto a mano, oggetto raro.
Ideale per: custodire gioielli e piccoli oggetti preziosi come portagioie artistico, portagioielli o porta ricordi decorativo; un’idea regalo elegante per occasioni speciali; un regalo artistico o artigianale per appassionati di oggetti unici; arricchire l’ambiente come complemento d’arredo decorativo o raffinato elemento di arredo di design; essere esposta come ornamento decorativo o oggetto da esposizione; impreziosire una collezione artistica o rappresentare un piccolo investimento d’arte da custodire nel tempo.
Spedizione: internazionale, con imballaggio accurato e codice di tracciamento.
IL DIPINTO
Dal fondo nero profondo affiora il volto monumentale del mago Chernomor, che domina la composizione come un’apparizione notturna. La costruzione è fortemente gerarchica: la figura, frontale e quasi simmetrica, occupa il centro visivo dell’opera, trasformando il volto in fulcro iconico e psicologico dell’intera scena. Lo sguardo immobile, la barba fluente e l’elmo ornato lo definiscono come una presenza quasi cosmica, incarnazione del potere arcano che si oppone al cammino di Ruslan. Intorno a lui si intrecciano nuvole, fiamme e creature fantastiche, come pensieri materializzati sospesi tra sogno e minaccia. Questi elementi alimentano la costruzione verticale e centripeta, accentuando il senso di immobilità. In basso a destra, Ruslan, slanciato e luminoso, avanza in sella al cavallo bianco. La sua figura, simbolo di volontà e movimento, introduce una diagonale dinamica che rompe la staticità dominante del mago, creando un equilibrio visivo tra immobilità e azione. Il contrasto cromatico e simbolico tra le due figure costruisce un dialogo potente: luce contro ombra, azione contro stasi, amore contro incantesimo. I rossi accesi, i bianchi vibranti e le sottili dorature emergono dal fondo scuro come scintille, guidando lo sguardo lungo una narrazione non lineare ma visionaria, in cui l’episodio fiabesco si trasforma in metafora interiore.
